Una porta chiusa non sempre ci deve fermare..
se abbiamo la curiosità,
se abbiamo la determinazione,
se abbiamo la fede che possano esistere
altri mondi,
altre realtà oltre l'apparenza..
in ciò che è solido scopriremo uno spiraglio,
in ciò che è piatto troveremo la profondità,
ciò che è lineare esploderà in mille frammenti,
lo spazio e il tempo saranno solo sillabe,
quando i confini saranno solo immensità
allora saremo oltre..oltre..
venerdì 4 marzo 2016
domenica 28 febbraio 2016
Quella sottile imperfezione che tutto pervade
Nella nostra vita ordinaria quando la presenza mentale e l’attenzione dirette vengono verso un qualsiasi oggetto, di solito non vengono mantenute abbastanza a lungo da soddisfare il proposito di una attenta e fattuale osservazione.
Generalmente, nella modalità ordinaria del nostro flusso di coscienza, ciò che immediatamente segue i primi momenti di cognizione sono sensazioni primitive, reazioni emozionali, pensieri discriminanti, riflessioni o propositi di azioni.
Se qualcuno, la cui mente non sia armonizzata e controllata grazie all’addestramento meditativo, si occupasse di dare uno sguardo un poco più curioso, investigativo e ravvicinato del solito ai propri pensieri ed attività di ogni giorno si troverebbe ad osservare uno spettacolo piuttosto sconcertante. Fuori da quei pochi canali principali di pensieri e attività intenzionali incontrerebbe una massa intrecciata di percezioni, pensieri, sensazioni, emozioni e casuali movimenti del corpo che mostrano una situazione di disordine e casualità che certamente nessuno gradirebbe avere nel suo salotto.
Generalmente, nella modalità ordinaria del nostro flusso di coscienza, ciò che immediatamente segue i primi momenti di cognizione sono sensazioni primitive, reazioni emozionali, pensieri discriminanti, riflessioni o propositi di azioni.
Se qualcuno, la cui mente non sia armonizzata e controllata grazie all’addestramento meditativo, si occupasse di dare uno sguardo un poco più curioso, investigativo e ravvicinato del solito ai propri pensieri ed attività di ogni giorno si troverebbe ad osservare uno spettacolo piuttosto sconcertante. Fuori da quei pochi canali principali di pensieri e attività intenzionali incontrerebbe una massa intrecciata di percezioni, pensieri, sensazioni, emozioni e casuali movimenti del corpo che mostrano una situazione di disordine e casualità che certamente nessuno gradirebbe avere nel suo salotto.
domenica 14 febbraio 2016
Seguendo l'antico richiamo
..corse nei campi e riuscì a scorgerle in lontananza,
le oche selvatiche spiccavano il volo.
Avrebbe voluto essere lassù,
nell'immenso spazio, sulle ali del vento,
seguendo l'antico richiamo...
andiam, andiamo è l'ora!
..poi una folata di vento gli sferzò il viso e chiuse gli occhi.
Sentì i suoi piedi pesanti piantati nel campo,
sentì dentro di sé l'immenso spazio e quel battito d'ali era lì,
nell'eterno movimento tra andare e ritornare era lì,
e spiccò il volo, seguendo l'antico richiamo...
andiam, andiamo è l'ora!
le oche selvatiche spiccavano il volo.
Avrebbe voluto essere lassù,
nell'immenso spazio, sulle ali del vento,
seguendo l'antico richiamo...
andiam, andiamo è l'ora!
..poi una folata di vento gli sferzò il viso e chiuse gli occhi.
Sentì i suoi piedi pesanti piantati nel campo,
sentì dentro di sé l'immenso spazio e quel battito d'ali era lì,
nell'eterno movimento tra andare e ritornare era lì,
e spiccò il volo, seguendo l'antico richiamo...
andiam, andiamo è l'ora!
mercoledì 3 febbraio 2016
Tanto che fretta c'è?
Spesso le cose non sono chiare,
le idee non sono chiare,
gli eventi con cui ci confrontiamo sono confusi
Quando questo accade la mente si agita
alla ricerca di chiarezza
alla ricerca di soluzioni
Questo movimento verso qualcosa altro,
crea tensioni nella mente che sovente aggiungono solo altra confusione
Possiamo accettare di restare in pace nella confusione?
Possiamo accettare di fare la conoscenza della confusione?
La confusione non è essa stessa transitoria?
La confusione stessa non è forse uno dei modi in cui l'illusione
si veste per presentarsi meno nuda?
Perchè non restare in pace allora, vigili, pronti, stabili,
per cogliere l'ineffabile istante in cui la confusione svanisce
e qualcos'altro si presenta..
In fondo non vi è nulla da temere nella confusione,
molto da temere invece vi è nelle azioni generate dalla mente confusa
Quale potere riconosceremo in quel restare in pace?
quale forza sentiremo sorgere nella coscienza?
tanto, che fretta c'è?
le idee non sono chiare,
gli eventi con cui ci confrontiamo sono confusi
Quando questo accade la mente si agita
alla ricerca di chiarezza
alla ricerca di soluzioni
Questo movimento verso qualcosa altro,
crea tensioni nella mente che sovente aggiungono solo altra confusione
Possiamo accettare di restare in pace nella confusione?
Possiamo accettare di fare la conoscenza della confusione?
La confusione non è essa stessa transitoria?
La confusione stessa non è forse uno dei modi in cui l'illusione
si veste per presentarsi meno nuda?
Perchè non restare in pace allora, vigili, pronti, stabili,
per cogliere l'ineffabile istante in cui la confusione svanisce
e qualcos'altro si presenta..
In fondo non vi è nulla da temere nella confusione,
molto da temere invece vi è nelle azioni generate dalla mente confusa
Quale potere riconosceremo in quel restare in pace?
quale forza sentiremo sorgere nella coscienza?
tanto, che fretta c'è?
domenica 24 gennaio 2016
Respirare, partecipare, con tutta la nostra imperfezione!
Per una appropriata gestione di questi momenti dobbiamo pazientemente sviluppare quelle qualità interiori che ci consentono di comprendere profondamente e integrare in maniera proficua tutto il buono e il cattivo dentro di noi.
Sopratutto quando vediamo cose negative possiamo, e abbiamo bisogno, di essere molto aperti
giovedì 14 gennaio 2016
Il carceriere sorride beffardo
Sono fatti di questo corpo,
di questi sensi sempre all'erta,
di questa mente vasta e fantasiosa,
di questi pensieri sempre pieni di sorprese e ritorni,
i muri della mia prigione.
di questi sensi sempre all'erta,
di questa mente vasta e fantasiosa,
di questi pensieri sempre pieni di sorprese e ritorni,
i muri della mia prigione.
Li percorro da anni punto a punto
alla ricerca del misterioso portale
da dove non si torna...
alla ricerca del misterioso portale
da dove non si torna...
.. ma oggi sono uscito
in questa nebbia bianca, compatta, umida, gelata.
Seguendo scricchiolanti orme
in questa nebbia bianca, compatta, umida, gelata.
Seguendo scricchiolanti orme
tra foglie marce e cristalli di fango
mi sono incamminato nel bosco
lungo il sentiero alla torre di guardia.
Quando ho alzato lo sguardo era lì,
sorprendente e inattesa come solo lei sa essere..."la bellezza"
sorprendente e inattesa come solo lei sa essere..."la bellezza"
..uno squarcio di cielo azzurro nitido e profondo...
mercoledì 16 dicembre 2015
e ancora....e ancora....
"non sto cercando di fare niente, non sto cercando di arrivare da nessuna parte.
Non sto cercando di sperimentare qualcosa che ho sperimentato in precedenza,
sto solo provando ad essere consapevole
di quello che succede ora,
cosi come si presenta,
di quello che succede ora,
cosi come si presenta,
semplicemente questo"
Ogni volta che che ci sediamo in meditazione dovremmo ricordarci di queste semplici istruzioni.
Quello che facciamo non è provare ad ottenere qualcosa. Ciò che facciamo è essere qui ed ora, prestando attenzione a ciò che accade.
Spesso in meditazione possiamo trovarci a sperimentare stati intensi e piacevoli, specialmente quando il livello della concentrazione è cresciuto e la mente penetra in profondità in tutto ciò che accade.
domenica 6 dicembre 2015
Territori sconosciuti
Gli strati più profondi del
flusso della coscienza sono un territorio poco riconosciuto, ma sempre vivo e
presente e parte della nostra vita, anche quella di tutti i giorni. L’esperienza
della “pace mentale” è uno di questi; può presentarsi, in alcuni casi, in modo
del tutto improvviso e non solamente come frutto di una esperienza meditativa
profonda.
Può giungere quando
riusciamo a completare un compito molto difficile, mentre sperimentiamo un
totale senso di fiducia, appagamento e confidenza in noi stessi; quando
riusciamo a lasciar andare tutto restando semplicemente nel senso di
soddisfazione e libertà di essere esattamente dove e come siamo.
Questo perfetto stato di
rilassamento senza sforzo può essere sperimentato nella vita di tutti i giorni,
anche se
domenica 22 novembre 2015
Aganna sutta 6. La fine del Mondo, distrutta la Brama non tornano più
continua dal post precedente Aganna sutta 5
....dopo qualche tempo, Vasettha, un essere della casta Khattiya, insoddisfatto della sua dottrina, abbandonò la casa dove viveva per dedicarsi all’ascetismo pensando: “Diventerò un asceta.” Questo fecero anche un Brahmino, un Vessa ed un Sudda.
In questa maniera, Vasettha, nacque l’ordine degli asceti. La sua origine è tra questi esseri delle diverse caste…
Però considera questo Vasettha, se un Khattiya, avendo una errata visione ed aggrappandosi ad essa, conduce una vita immorale a livello fisico, verbale e mentale, come risultato delle sue azioni, nel momento della dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinascerà in reami inferiori, nei mondi infernali.
Questo avverrà ugualmente quando sarà un Brahmino, un Vessa o un Sudda a seguire le visioni errate conducendo una vita immorale a livello fisico, verbale e mentale.
....dopo qualche tempo, Vasettha, un essere della casta Khattiya, insoddisfatto della sua dottrina, abbandonò la casa dove viveva per dedicarsi all’ascetismo pensando: “Diventerò un asceta.” Questo fecero anche un Brahmino, un Vessa ed un Sudda.
In questa maniera, Vasettha, nacque l’ordine degli asceti. La sua origine è tra questi esseri delle diverse caste…
Però considera questo Vasettha, se un Khattiya, avendo una errata visione ed aggrappandosi ad essa, conduce una vita immorale a livello fisico, verbale e mentale, come risultato delle sue azioni, nel momento della dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinascerà in reami inferiori, nei mondi infernali.
Questo avverrà ugualmente quando sarà un Brahmino, un Vessa o un Sudda a seguire le visioni errate conducendo una vita immorale a livello fisico, verbale e mentale.
giovedì 29 ottobre 2015
domenica 25 ottobre 2015
Bhava 'il divenire'..Ah! Quel supremo istante
Noi viviamo tutti nello stesso mondo, ma ognuno di noi vive in un
mondo differente da quello di tutti gli altri. Le differenze sono dovute
a molti aspetti, ad esempio, al fatto che viviamo in luoghi differenti.
Se uno vive nella zona ad est di una montagna e qualcun altro vive
nella zona ad ovest, chi vive ad est avrà una montagna che gli impedisce
di vedere il tramonto del sole, mentre chi vive ad ovest non ne vedrà
il sorgere. Guardando quella montagna dallo stesso luogo, un pittore,
uno sciatore e un minatore, la vedranno in modi diversi in relazione
alle loro visioni ai loro bisogni, passioni, necessità.
lunedì 28 settembre 2015
Aganna sutta 5. La conoscenza delle origini..' E se nominassimo un essere capace di adirarsi...
continua dal post precedente aganna sutta 4
....Ora avvenne che uno di quegli esseri incline alla pigrizia pensò: “Perché devo mangiare riso di sera per cena e al mattino per colazione? Se mangiassi tutto il riso soltanto una volta al giorno?” E così fece.
....Ora avvenne che uno di quegli esseri incline alla pigrizia pensò: “Perché devo mangiare riso di sera per cena e al mattino per colazione? Se mangiassi tutto il riso soltanto una volta al giorno?” E così fece.
Poi un
altro si avvicinò e gli disse: “Andiamo a mangiare del riso.”
“Amico mio, non
ne ho bisogno, io lo mangio solo una volta al giorno.” Cosi un altro, seguendo
il suo esempio, iniziò a mangiare il riso una volta ogni due giorni, dicendo:
“Dovrebbe essere sufficiente.” Poi un altro essere si avvicinò e disse a
quest’ultimo: “Andiamo a mangiare il riso.” “Non ne ho bisogno, amico mio, io
lo mangio solo una volta ogni due giorni.” (lo stesso per quattro, poi per otto giorni). Comunque,
quando quegli esseri iniziarono a cibarsi delle scorte accumulate di riso, la
polvere e la cenere iniziò a coprire i grani, e così coltivato il riso non
rigermogliava, e una volta liberata la pula, il riso germogliò in steli
separati.
Allora quegli esseri si radunarono e iniziarono a
lamentarsi: “Dei sentieri malvagi hanno preso il predominio fra noi: prima
eravamo fatti di mente, ci nutrivamo di gioia, …
martedì 15 settembre 2015
Aganna sutta 4. La conoscenza delle origini...'i loro corpi bruciavano di sensualità..'
continua dal post precedente Aganna sutta 3
..e poi, quando la terra colma di sapori scomparve, spuntò un fungo, proprio un normale fungo, ed era commestibile e di buon colore, odore e sapore. Aveva il colore del miglior ghee o del burro ed era molto dolce come il miele più genuino. E quegli esseri iniziarono a mangiare il fungo. E questo continuò per un lungo lasso di tempo. Mangiando sempre quel fungo, i loro corpi divennero ancora più grossolani e la differenza di aspetto fra di loro aumentò maggiormente. E quelli di bell’aspetto disprezzavano gli altri, divennero ancor più arroganti e vanitosi, tanto che anche il fungo svanì.
Allora, dopo che il fungo scomparve, apparvero piante rampicanti, spuntavano ovunque ed erano molto
dolci, come il miele più genuino.
venerdì 21 agosto 2015
Filastrocca del capriolo e del leprotto
Questa mattina, al levar del sole,
dopo la meditazione,
ho preso la via che guarda la valle.
Camminando tranquillo, nel prato di sotto,
ho incontrato un cerbiatto,
brucava l'erba della riva di sotto.
Mi sono fermato e, silenzioso, l'ho guardato
lui ha alzato il capo, incontrato il mio sguardo
e ha ripreso tranquillo a brucare l'erba della riva di sotto.
Poi d'improvviso ha sollevato il capo guardando di là,
di là è spuntato un leprotto che balzando, balzando
si è infilato tra i cespugli di erica più in basso.
Sparito il leprotto il cerbiatto si è voltato verso di me
mi ha guardato in silenzio, come guardano i cerbiatti,
forse tutti e due abbiamo pensato ah! questi leprotti....
poi ha ripreso a brucare l'erba della riva di sotto,
dopo un poco ha sollevato il capo e mi ha guardato, anch'io l'ho guardato,
piano, piano si è infilato anche lui tra i cespugli di erica più in basso.
Poi ho continuato per la via che guarda la valle.
dopo la meditazione,
ho preso la via che guarda la valle.
Camminando tranquillo, nel prato di sotto,
ho incontrato un cerbiatto,
brucava l'erba della riva di sotto.
Mi sono fermato e, silenzioso, l'ho guardato
lui ha alzato il capo, incontrato il mio sguardo
e ha ripreso tranquillo a brucare l'erba della riva di sotto.
Poi d'improvviso ha sollevato il capo guardando di là,
di là è spuntato un leprotto che balzando, balzando
si è infilato tra i cespugli di erica più in basso.
Sparito il leprotto il cerbiatto si è voltato verso di me
mi ha guardato in silenzio, come guardano i cerbiatti,
forse tutti e due abbiamo pensato ah! questi leprotti....
poi ha ripreso a brucare l'erba della riva di sotto,
dopo un poco ha sollevato il capo e mi ha guardato, anch'io l'ho guardato,
piano, piano si è infilato anche lui tra i cespugli di erica più in basso.
Poi ho continuato per la via che guarda la valle.
giovedì 25 giugno 2015
Aganna sutta 3. La conoscenza delle origini...'il sapore, la brama e la luminosità scomparve'
continua dal post precedente
Aganna sutta Episodio 2
...e prima o poi Vasettha, dopo un altro
lunghissimo periodo di tempo, della terra saporita emerse sulle acque
dove vivevano quegli esseri. Quella terra sembrava proprio come
quella sottile pellicola che si forma sul latte caldo quando si
raffredda. Ebbene Vasettha, quella terra era profumata e saporita,
del colore del burro e dolce, molto dolce, come il miele più puro.
Cosi accadde che, a un certo punto, uno
di quegli esseri di natura curiosa, si chiese: 'cosa sarà questa sostanza ?' Subito immerse la punta del proprio dito in
quella terra saporita e la assaggiò, facendo questo rimase catturato
da quel sapore e la brama sorse in lui.
giovedì 11 giugno 2015
Aganna sutta 2. La conoscenza delle origini...'non vi erano nè la luna nè il sole, nessuna costellazione, nemmeno una stella..'
.....Vasettha, ci sono queste 4 caste: i Katthiyas, i Brahmini, i mercanti e gli artigiani; ora, ci sono occasioni in cui un Katthiya uccide, ruba, adotta comportamenti sessuali scorretti, calunnia, mente, è avido, malizioso e ha convinzioni sbagliate. Poichè questi comportamenti sono sbagliati, oscuri, con risultati oscuri, devono essere evitati in quanto non degni di nobiltà d'animo e condannati dai saggi.
Questo Vasettha, vale anche per i Brahmini, i mercanti e gli artigiani.
Ci sono occasioni in cui un Katthiya si astiene da tutti questi comportamenti scorretti e non degni di nobiltà d'animo, le sue azioni sono chiare e luminose e portano risultati chiari e luminosi che sono lodati dai saggi. E questo Vasettha vale anche per i Brahmini, i mercanti e gli artigiani.
mercoledì 3 giugno 2015
Non si può restare sempre lassù.....
.....Non si può restare sempre sulle vette, bisogna sempre ridiscendere...
A che pro allora? Ecco: l'alto conosce il basso, il basso non conosce l'alto. Salendo devi sempre prendere nota delle difficoltà del tuo salire; finchè sali, puoi vederle. Nella discesa non le vedrai più, ma saprai che ci sono, se le hai osservate bene.
Si sale, si vede. Si ridiscende, non si vede più; ma si è visto. Esiste un'arte di dirigersi nelle regioni basse per mezzo del ricordo di quello che si è visto quando si era più in alto.
Quando non è più possibile vedere, almeno è possibile sapere....
Renè Daumal - il Monte Analogo, romanzo d'avventure alpine non euclidee e simbolicamente autentiche.
Questo breve brano dal singolare libro di Daumal, ci dice qualcosa sulla relazione che intercorre tra quei momenti della nostra vita che dedichiamo alla meditazione, dai quali dobbiamo inevitabilmente uscire per tornare alle nostre vite e quei momenti che compongono il nostro vivere quotidiano.
A che pro allora? Ecco: l'alto conosce il basso, il basso non conosce l'alto. Salendo devi sempre prendere nota delle difficoltà del tuo salire; finchè sali, puoi vederle. Nella discesa non le vedrai più, ma saprai che ci sono, se le hai osservate bene.
Si sale, si vede. Si ridiscende, non si vede più; ma si è visto. Esiste un'arte di dirigersi nelle regioni basse per mezzo del ricordo di quello che si è visto quando si era più in alto.
Quando non è più possibile vedere, almeno è possibile sapere....
Renè Daumal - il Monte Analogo, romanzo d'avventure alpine non euclidee e simbolicamente autentiche.
Questo breve brano dal singolare libro di Daumal, ci dice qualcosa sulla relazione che intercorre tra quei momenti della nostra vita che dedichiamo alla meditazione, dai quali dobbiamo inevitabilmente uscire per tornare alle nostre vite e quei momenti che compongono il nostro vivere quotidiano.
martedì 26 maggio 2015
Aganna sutta 1. La conoscenza delle origini... 'i Brahmini..'
Quella che segue è una libera traduzione, molto personale, di un sutta poco conosciuto e che amo molto, forse perchè un poco diverso dagli altri. Lo trovo particolare perchè è uno dei pochi, forse l'unico, in cui il Buddha parla delle origini del mondo, della razza umana e molte altre cose interessanti, in alcuni passi anche divertenti.
Il linguaggio che ho utilizzato per questa traduzione è assolutamente libero, moderno e contemporaneo. Quindi non prendetela per una traduzione a cui fare riferimento.
Questo è quello ho sentito mentre il Buddha risiedeva a Savatthi, nella proprietà della madre di Migara, nella zona est del parco.
Il linguaggio che ho utilizzato per questa traduzione è assolutamente libero, moderno e contemporaneo. Quindi non prendetela per una traduzione a cui fare riferimento.
Questo è quello ho sentito mentre il Buddha risiedeva a Savatthi, nella proprietà della madre di Migara, nella zona est del parco.
In quel periodo Vasettha e Bharadvaja vivevano assieme ai monaci sperando di entrare anch'essi nell'ordine.
domenica 10 maggio 2015
è piatto..
Oggi ci sono molte ricerche intorno alla meditazione, se ne studiano gli effetti in campo psicologico, fisiologico, umanistico. In Germania, a Berlino, mi raccontava una praticante tedesca, hanno messo insieme 40 laboratori di tutto il mondo per studiarne gli effetti...
Cosi, un bel giorno uno dei tanti gruppi di ricerca contatta uno yogi, noto per la profondità degli stati meditativi che era in grado di raggiungere, per chiedergli di sottoporsi a delle analisi strumentali.
Lo yogi acconsente e, nel giorno stabilito per l'esperimento, viene accolto nel laboratorio da un indaffarato gruppo di studiosi in camice bianco.
Su tutto il suo corpo vengono applicati sensori, elettrodi e tutto l'armamentario che si utilizza in questi casi, poi gli studiosi si allontanano dal corpo dello yogi dicendo "ecco siamo pronti, quando potremo iniziare a registrare i dati?"
Lo yogi si mette comodo nella sua posizione di meditazione e dice loro ".. bene iniziamo, registrate fin quando resto in meditazione, ma ci vorrà qualche oretta, ci vuole il suo tempo". Lo yogi decide di fare del suo meglio e, per favorire le ricerche, entra in uno stato molto profondo e pacificato di meditazione....
Dopo essere emerso dalla meditazione lo yogi viene liberato dai sensori e si avvicina curioso ai ricercatori che, perplessi, stanno leggendo e consultando i grafici dei risultati e chiede loro:
- "allora cosa hanno misurato i vostri strumenti?"
- "beh, all'inizio gli strumenti registravano, poi sempre meno, poi più nulla, tutto piatto"
- "si, ma il piatto era pieno o era vuoto?
- "come..?? Qui non si vede niente.."
- "bah! i vostri strumenti non servono a un granchè" dice lo yogi e se ne va assieme allo sventolare della sua veste.....
Cosi, un bel giorno uno dei tanti gruppi di ricerca contatta uno yogi, noto per la profondità degli stati meditativi che era in grado di raggiungere, per chiedergli di sottoporsi a delle analisi strumentali.
Lo yogi acconsente e, nel giorno stabilito per l'esperimento, viene accolto nel laboratorio da un indaffarato gruppo di studiosi in camice bianco.
Su tutto il suo corpo vengono applicati sensori, elettrodi e tutto l'armamentario che si utilizza in questi casi, poi gli studiosi si allontanano dal corpo dello yogi dicendo "ecco siamo pronti, quando potremo iniziare a registrare i dati?"
Lo yogi si mette comodo nella sua posizione di meditazione e dice loro ".. bene iniziamo, registrate fin quando resto in meditazione, ma ci vorrà qualche oretta, ci vuole il suo tempo". Lo yogi decide di fare del suo meglio e, per favorire le ricerche, entra in uno stato molto profondo e pacificato di meditazione....
Dopo essere emerso dalla meditazione lo yogi viene liberato dai sensori e si avvicina curioso ai ricercatori che, perplessi, stanno leggendo e consultando i grafici dei risultati e chiede loro:
- "allora cosa hanno misurato i vostri strumenti?"
- "beh, all'inizio gli strumenti registravano, poi sempre meno, poi più nulla, tutto piatto"
- "si, ma il piatto era pieno o era vuoto?
- "come..?? Qui non si vede niente.."
- "bah! i vostri strumenti non servono a un granchè" dice lo yogi e se ne va assieme allo sventolare della sua veste.....
martedì 5 maggio 2015
Breaking News! Giovedì 7 maggio 2015 Incontro con Bhante Sujiva
Come capita ogni tanto siamo riusciti a organizzare uno dei nostri incontri dell'ultimo minuto.
In questi giorni Bhante Sujiva è a Milano in transito e in partenza per gli Stati Uniti e Massimo ed io abbiamo organizzato 'al volo' un incontro, quindi :
info: giancarlo.sona@gmail.com e mmbonomelli@gmail.com
In questi giorni Bhante Sujiva è a Milano in transito e in partenza per gli Stati Uniti e Massimo ed io abbiamo organizzato 'al volo' un incontro, quindi :
Giovedi 7 maggio 2015 dalle ore 20.00
in via Lusardi 8/10 a Milano
presso
Metodo Feldenkrais
tema dell'incontro
Mente e fattori mentali nella metafisica buddhista.
venerdì 24 aprile 2015
...certo la pizza era buona, la compagnia eccellente..
A volte basta una pizza
per mettere insieme le storie,
per farle incontrare, girare, incrociare.
A volte sono le cose semplici
che portano i sorrisi a nascere,
e poi si incontrano, girano e si incrociano.
...ma non basta, una pizza non può bastare
per guardare dentro le storie, proprio dove cominciano,
all'inizio di tutti i racconti
e poi oltre e oltre ancora
dove non rimane nulla, per poi saltar di là
per mettere insieme le storie,
per farle incontrare, girare, incrociare.
A volte sono le cose semplici
che portano i sorrisi a nascere,
e poi si incontrano, girano e si incrociano.
...ma non basta, una pizza non può bastare
per guardare dentro le storie, proprio dove cominciano,
all'inizio di tutti i racconti
e poi oltre e oltre ancora
dove non rimane nulla, per poi saltar di là
lunedì 20 aprile 2015
Cercare nobiltà e bellezza
La parola nobiltà a cui alludo qui non si riferisce ai cavalieri, alle corti medioevali o a qualche titolo retaggio di decaduti sistemi sociali di censo. La parola nobiltà trova la sua origine nella radice greca 'gno', la stessa della parola gnosi, che significa: 'saggezza' oppure 'conoscenza interiore'. Il termine 'nobiltà', si riferisce quindi a ciò che è elevato, che si distingue nei valori etici di comportamento.
Come collegarci intuitivamente con questa qualità in noi stessi e nelle persone che abbiamo intorno? Possiamo trovare il nostro modo personale di percepire la bontà innata nelle persone intorno a noi? Non è facile, anche perchè molto spesso siamo noi stessi a non credere in questa possibilità.
Interessante a questo proposito
Come collegarci intuitivamente con questa qualità in noi stessi e nelle persone che abbiamo intorno? Possiamo trovare il nostro modo personale di percepire la bontà innata nelle persone intorno a noi? Non è facile, anche perchè molto spesso siamo noi stessi a non credere in questa possibilità.
Interessante a questo proposito
domenica 19 aprile 2015
Il bisogno e il potere
Possiamo pensare di avere bisogno di una determinata persona per essere felici, o di un determinato lavoro per avere successo, o di qualche altra gratificazione emozionale o fisica per essere contenti.
In quel momento, se in quel preciso istante notiamo che 'siamo qui, ora, senza la cosa di cui abbiamo bisogno'.
Allora !……perché pensiamo di averne bisogno?
Un esame attento ci rivelerà che, forse, non ne abbiamo affatto bisogno, né per sopravvivere, né per essere felici. La felicità è uno stato della mente, non qualcosa che giunge all’improvviso da chissà dove!
Forse possiamo decidere di essere felici senza ciò di cui pensiamo di avere bisogno per essere felici, e lo saremo!
Un esame attento ci rivelerà che, forse, non ne abbiamo affatto bisogno, né per sopravvivere, né per essere felici. La felicità è uno stato della mente, non qualcosa che giunge all’improvviso da chissà dove!
Forse possiamo decidere di essere felici senza ciò di cui pensiamo di avere bisogno per essere felici, e lo saremo!
sabato 11 aprile 2015
Ritiro meditazione e studio del Rupa la materialità
....se un uomo si sedesse, avvolgendosi in una bianca veste sino alla testa, sì che niente di lui rimanga scoperto; così pure un monaco siede, avvolgendo il corpo con l'a mente purificata, immacolato sì che niente della sostanza del suo corpo rimane scoperto. Così si esercita, e in lui svaniscono le concezioni errate e, con lo svanire di queste, l'intimo cuore si rinsalda, si unisce, si raccoglie. Da chiunque la meditazione del corpo sia così esercitata e seguita, da lui sono anche intuite tutte le cose salutari che portano alla conoscenza
Kayagasati sutta M.N 119
01 - 03 Maggio 2015
Centro di meditazione Pian dei Cilegi
Questo ritiro mira ad approfondire la conoscenza del rūpa, ovvero della dimensione fisica dell'esperienza. Essendo il rūpa un insieme di fenomeni più grossolano dei fenomeni mentali può essere utile come primo passo o punto d'appoggio per chi aspira a padroneggiare la propria mente.
sabato 4 aprile 2015
Ecco ora è perfetto !
Il maestro chiese a un suo discepolo di sistemare il giardino del monastero. Il discepolo pulì il giardino e lo
lasciò in uno stato impeccabile. Il maestro però non rimase soddisfatto, "Manca qualcosa" gli disse e lo rispedì a sistemare una seconda volta, e poi una terza.
Scoraggiato, il
povero discepolo si lamentò: "Maestro, non c'è più nulla da mettere in ordine, più nulla da pulire in questo giardino! È già tutto a posto!"
"Tranne una cosa" rispose il maestro.
Scosse un albero e si staccarono delle foglie, che andarono a cadere per terra.
"Ecco ora è perfetto" concluse.
giovedì 26 marzo 2015
Sitting Flash Mob a Milano il 28 marzo a Milano
Segnalo questa intrigante iniziativa, io ci sono e chi ama se stesso si sieda con noi....
Un gesto non simbolico ma attivo: portare dieci minuti di silenzio nella città di Milano.
Non importa in cosa si crede, basta credere nel silenzio delle sofferenze, delle ingiustizie, delle guerre.
Nello Zen si dice: "GUARDA SOTTO I TUOI PIEDI E INIZIA DA LÌ". Iniziamo tutti da dove ci sediamo in meditazione, dalla nostra coscienza.
INFORMAZIONI TECNICHE: si può praticare silenzio meditativo anche in jeans e maglietta. L'importante è portare un quotidiano da usare per sedersi sopra e praticare la meditazione silenziosa sulle notizie della realtà del Qui e Ora, per poter cambiare.
Seguiranno a Napoli, Palermo, Roma, Berlino, Parigi...
SABATO 28 marzo ore 10, in Piazza Duomo
10 minuti di silenzio.
Dieci minuti di meditazione per il cambiamento.
Dieci minuti di silenzio per la pace.
Dieci minuti di meditazione per il cambiamento.
Dieci minuti di silenzio per la pace.
Un gesto non simbolico ma attivo: portare dieci minuti di silenzio nella città di Milano.
Non importa in cosa si crede, basta credere nel silenzio delle sofferenze, delle ingiustizie, delle guerre.
Nello Zen si dice: "GUARDA SOTTO I TUOI PIEDI E INIZIA DA LÌ". Iniziamo tutti da dove ci sediamo in meditazione, dalla nostra coscienza.
INFORMAZIONI TECNICHE: si può praticare silenzio meditativo anche in jeans e maglietta. L'importante è portare un quotidiano da usare per sedersi sopra e praticare la meditazione silenziosa sulle notizie della realtà del Qui e Ora, per poter cambiare.
Seguiranno a Napoli, Palermo, Roma, Berlino, Parigi...
lunedì 23 marzo 2015
Tetralogia degli elementi
Secondo la tradizione buddhista l'aspetto della forma o della materia, è costituito da quattro elementi fondamentali, li cito assieme al loro nome in lingua Pali: pathavi-la terra, apo-l’acqua, tejo-il fuoco e vayo-l’aria. Ed è in conseguenza delle continue e molteplici modalità con cui questi quattro si fondono tra di loro, predominando ora uno ora l’altro, che le forme del mondo intorno a noi e il nostro stesso corpo, assumono il loro aspetto. Per il pensiero buddhista questi quattro elementi rappresentano non tanto un certo tipo di sostanza esoterica o mistica, ma bensì le differenti manifestazioni e funzioni che governano la realtà fisica. Essi coesistono e sono inseparabili, ma nel mutare incessante delle configurazioni che assumono l’uno può prevalere sugli altri. Essi sono distinti non scientificamente, ma esperienzialmente come terra, acqua, fuoco e aria, vale a dire che è la nostra esperienza sensoriale che ne riconosce le qualità e le caratteristiche
lunedì 16 marzo 2015
Le lacrime
SAMYUTTA NIKAYA 15.3
Assu Sutta
A Savatthi......là il Benedetto disse: "Da un inconoscibile inizio continua la trasmigrazione degli esseri di esistenza in esistenza. Il punto di inizio non è evidente, gli esseri immersi nell'illusione ed incatenati dalla brama trasmigrano e continuano ad errare. Che cosa pensate, monaci: “Che cosa è più grande, le lacrime che avete versato mentre trasmigravate ed erravate per tutto questo tempo, disperandovi perchè uniti a ciò che non amavate e separati da ciò che amavate, o l'acqua dei quattro grandi oceani?”
lunedì 2 marzo 2015
Elementi essenziali del Buddhismo
Nell’ultimo incontro ho avuto l’impressione che potesse essere utile raccogliere in maniera sintetica quelli che potremmo considerare i Punti cardine del Buddhismo.
Ho quindi messo insieme gli elementi essenziali che possono aiutare ad avere un
quadro complessivo, sebbene in modo estremamente sintetico questi i punti principali.
Dedicato a Patrizia che me lo ha chiesto...in coda al post(per motivi di privacy) ho messo anche l'Albo degli illuminati richiestomi da Andrea
lunedì 16 febbraio 2015
Meditare è sufficiente? Secondo me no, bisogna comprendere
Le tre comprensioni che maturano durante il progresso nell'insight
Il Buddha ha impartito i
suoi insegnamenti con l’intenzione di dare a tutte le persone la possibilità di
raggiungere la giusta comprensione in conformità con la verità che egli stesso
aveva capito quando raggiunse la sua realizzazione . Gli insegnamenti sono
sempre stati di natura empirica, egli ha sempre fornito tutte le informazioni e
le istruzioni in modo trasparente e diretto, spesso adattandole in relazione
alle persone a cui si rivolgeva, affinché fosse possibile mettere in pratica e
sperimentare di persona le indicazioni ricevute.
Nel percorso meditativo
personale, grazie al susseguirsi delle esperienze meditative, lo yogi si trova
a vivere direttamente nuove modalità di manifestazione delle realtà fisiche e
mentali. Una nuova fenomenologia si dispiega nel vissuto meditativo, una serie
di intuizioni o visioni profonde maturano in una successione, non
necessariamente lineare. Questa successione di esperienze viene chiamata il “progresso
dell’insight”.
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