Proseguiamo, dopo il 1° importante capitolo di Abhidhamma nella vita quotidiana di Nina Van Gorkom, con il 2° capitolo, quello sugli aggregati.
L'Abhidhamma è il terzo dei canestri della Canone Buddhista ed è un’esposizione dettagliata di tutte le realtà, costituisce una risorsa fondamentale per comprendere appieno la visione buddhista della mente e della realtà. La pubblicazione della versione italiana è stata curata da A.S.Comba.
Segnalo a tutti voi la pagina web di lulu.com di Antonella Comba nella quale pubblica i suoi lavori, potete trovare molte risorse di fondamentale per lo studio del buddhismo. Antonella ha tradotto dal Pali testi di grande importanza che è possibile scaricare in formato .pdf per consultazione, oppure riceverli rilegati.
Ad Antonella, amica e compagna nel Dhamma, va il mio personale ringraziamento per il suo lavoro.
Warning: questi post sono di grande rilevanza per comprendere pienamente il pensiero buddhista, costituiranno tema di approfondimento nei futuri Incontri Domenicali
I cinque khandha (aggregati)
Il Buddha scoprì la verità di tutti
i fenomeni e conobbe per esperienza diretta la caratteristica di ogni
fenomeno. Mosso da compassione, insegnò agli altri a vedere la realtà in
molti modi, affinché essi potessero avere una comprensione più profonda dei
fenomeni interni ed esterni.
Quando le realtà sono classificate in
quanto paramattha- dhamma, sono
distinte in
•
citta,
• cetasika,
•
rūpa e
• nibbāna.
I citta, i cetasika e i rūpa sono realtà condizionate (saṅkhāra- dhamma). Sorgono a causa di
condizioni e svaniscono di nuovo: essi sono impermanenti. Il nibbāna è l’unico paramattha-dhamma incondizionato (asaṅkhata-dhamma): esso non sorge e non svanisce. Tutti e quattro i
paramattha-dhamma sono anatta (non sé).
I citta, i cetasika e i rūpa possono essere classificati
mediante le categorie dei cinque khandha.
La parola khandha significa “gruppo”,
“insieme”, “aggregato”. Ciò che è classificato come khandha sorge a causa di determinate condizioni, dopodiché
svanisce. I cinque khandha non sono
diversi dai tre paramattha-dhamma citta,
cetasika e rūpa. Le realtà possono essere divise in varie categorie, a seconda
delle quali ricevono particolari nomi.
I cinque khandha sono i seguenti:
- rūpakkhandha, l’aggregato di tutti i fenomeni fisici
- vedanākkhandha, l’aggregato della sensazione (vedanā);
- saññākkhandha, l’aggregato della “percezione” o del ricordo
- saññāsaṅkhārakkhandha, l’aggregato delle “formazioni” (saṅkhāra), che comprende cinquanta cetasika;
- viññāṇakkhandha o aggregato della coscienza (viññāṇa), che comprende tutti i citta (89 o 121).
























