lunedì 11 luglio 2016

Mae Chee Kaew e l'Essenza

Mae Chee Kaew è vissuta in Thailandia dal 1901 al 1991 ed è stata riconosciuta dal Sangha come pienamenta realizzata, come una di quelle persone che hanno completato e realizzato il Sentiero, una Arahant o Arahatta.

Il modo in cui descrive la fine della sofferenza, così semplice e profondo, ci indica anche la direzione verso cui lasciar fluire la nostra pratica, almeno a me è successo così... questa frase mi ha emozionato, mi ha scosso in un momento in cui giravo sempre intorno alle stesse esperienze..... magari capita anche a voi...

Ecco le sue parole, le ho liberamente tradotte dopo averle scovate in una sua biografia scritta da Bhikkhu Dick Sīlaratano. Anche il suo volto, la sua espressione in questa foto, mi emozionano, non so perchè, non so spiegarlo.
Buona lettura! Buona contemplazione!

"Corpo, mente e l'Essenza sono tutte realtà distinte e separate.

Assolutamente tutto; la terra, l'acqua, il fuoco, il vento, il corpo, i sentimenti, la memoria, il pensiero e la coscienza, i suoni, i luoghi, gli odori, i sapori, i tocchi e le emozioni come la rabbia, l'avidità e l'illusione, questi li possiamo conoscere tutti, ci sono ben noti.

Li conosco tutti come esistono nel propri stati naturali. Ma per quanto venga esposta a loro, non sono in grado di rilevare anche un solo istante in cui essi hanno alcun potere sul mio cuore. Essi sorgono e cessano secondo la loro natura, sono sempre in perpetuo cambiamento.

Ma la presenza, l'Essenza che li conosce non cambia mai nemmeno per un istante. Essa è da sempre eterna, non nata e immortale. Questa è la fine di ogni sofferenza ".

2 commenti:

  1. Ciao,

    ti ringrazio per questo post, ci ha fatto conoscere un moderno Arahant donna! Molto interessante anche il seguente libro, del suo maestro Venerabile Acariya Maha Bua, anch'egli pienamente realizzato: http://luangta.eu/site/books/book10_arahatta.php

    Entrambi parlano dell'Essenza, o Citta originaria, o "colui che conosce", che preesiste alle varie rinascite. Un concetto forse alieno al Theravada birmano (loro sono Thai), dove che io sappia non è presupposto un citta che "sopravvive" / sempre eterno. Tu che ne pensi? Non so se Mahasi o Sujiva si sono mai espressi al riguardo.

    Buona giornata,
    Roberto

    RispondiElimina
  2. Ciao Roberto,
    ho scoperto Mae Chee Kaew in uno dei miei vagabondaggi tra Thailandia e Cambogia e ne sono rimasto colpito. Leggendo la sua biografia si ha la sensazione di una persona speciale, semplice e probabilmente molto evoluta sul piano spirituale. Anche gli scritti e insegnammenti di Maha Bua sono toccanti, concordo con te.
    L'idea di 'essenza che conosce' riferita ad uno stato eterno ed immutabile ci dona una descrizione di quella possibile realtà immanente che chiamiamo nibbana e a cui accedono i pienamente realizzati. Devvero bello.
    Le differenze tra i Sangha, mi interessano un poco meno,in fondo sono solo i modi in cui gli umani ordinari defniscono le cose per aggrapparsi a idee e convinzioni.
    Quello che può toccarci il cuore sono le semplici e profonde manifestazioni della saggezza realizzata, e Mae Chee ne è una testimonianza.
    Un caro saluto

    RispondiElimina